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Instagram: opportunità o impoverimento della fotografia?

Il logo di InstagramSi può dire che sia il social network fotografico del momento. Potete non aver mai sentito parlare di 500px o Eyeem, ma dubito che non avete mai sentito parlare di Instagram. Segnalato come definitivo dagli entusiasti, contrastato a spada tratta dai contrari, Instagram è spesso al centro delle diatribe tra fotografi. Eppure non c’è giorno che non se ne senta parlare, che non ci sia qualche nuovo utente VIP che lo utilizzi. Proviamo ad analizzarlo e a vedere se effettivamente offre nuove opportunità per la fotografia, o se è l’espressione massima del suo impoverimento artistico odierno.

Instagram… Ma cos’è realmente?

Nato nel 2010, Instagram è un social network di fotografie. Con esso potrete scattare foto, applicare filtri e fare modifiche, pubblicarle nel vostro stream e da qui anche su altri servizi. La caratteristica principale era lo scattare fotografie instantanee quadrate, con filtri più o meno accentuati, riprendendo un po’ lo stile delle Polaroid e delle Lomo. Ad oggi, con la possibilità di importare fotografie e video, insieme alla possibilità di utilizzare formati differenti dall’1:1 in stile Polaroid, le possibilità di Instagram sono aumentate considerevolmente, con milioni di utenti attivi ogni giorno.

Instagram: i suoi lati negativi

In realtà è sufficiente fare un giro tra le foto presenti per capire perché quest’app sia così osteggiata da molti appassionati di fotografia. Centinaia di migliaia di autoscatti e di cuccioli batuffolosi. Fotografie con filtri e valori talmente esagerati da essere incapibili o addirittura da urtare la vista dell’utente medio. Dolci e caffè da far sballare i valori del sangue di un elefante. La cosa terribile è che, con la possibilità di filtri e variazioni di Instagram, tutti si sentono artisti e pubblicano foto inguardabili. Le persone famose, che si suppone debbano curare la propria immagine e reputazione, non fanno eccezione. Anzi è proprio da loro che arrivano ondate di autoscatti improponibili con bocche a culo di gallina. Se uno ha un minimo di nozioni di fotografia e gusto artistico scapperebbe dopo le prime 10 foto.

Siamo sicuri che sia così tanto terribile?

Ormai sono iscritto da qualche anno a questo social, e devo essere sincero, il tempo mi ha fatto ricredere. Instagram ha davvero delle possibilità dal punto di vista fotografico. Girovagando per i contributi, in mezzo a mille fotografie insulse e inutili bocche a culo di gallina, ci sono ormai diverse centinaia di fotografie di qualità. Ci sono fotografi professionisti, anche famosi, che si avvicinano a questa realtà. Ci sono utenti con progetti fotografici davvero interessanti, o che sperimentano le possibilità che offre questa piattaforma. Il formato quadrato stile Polaroid non è più un limite, ma qualcosa con cui osare. I filtri stessi non sono necessariamente esagerazioni allucinate di utenti incapaci. Nelle mani di chi li sa usare anche il famigerato Toaster può portare a buoni rislutati.

Tiriamo le somme

Instagram, come tutti i social di successo, può essere usato sostanzialmente in due modi. Da una parte la ipermegafuffa di gattini e autoscatti con relativa bocca a culo di gallina, dall’altra foto realmente di qualità, dove la creatività porta a ottimi risultati. Siete appassionati di fotografia? Il mio consiglio è di iscrivervi e provare. Nulla vi vieta di disiscrivervi successivamente, ma una possibilità gliela darei. E secondo me lo troverete presto ispirante e vi darà pane per i vostri denti!

Volete cercarmi su Instagram? Mi trovate come @ziriuz84. Potete trovare anche il mio progetto fotografico @laspeziaonceaday

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